Sabato prossimo ci aspetta " Nel segno del Giglio"mostra mercato del giardinaggio di qualità che si tiene nella stupenda settecentesca Reggia di Colorno ( PR), consiglio di andare anche a chi non appassionato di giardinaggio, verrete travolti da profumi, colori, arte e cultura.
mercoledì 21 aprile 2010
Tulipani...
La primavera? siiiiii, finalmente è arrivata!! il nostro giardino è una delizia...gli alberi da frutto sono una nuvola di fiorellini, le forsizie sono delle meravigliose macchie gialle, stanno rinascendo le dalie dell'anno scorso, i viburni fra poco saranno delle stupende palle di neve, i clematidi fra un mesetto ci regaleranno delle fioriture suggestive, le camelie ( sofferenti per la morsa invernale) sono in piena fioritura, da ultimo stiamo aspettando le peonie, eleganti e chic, non possono mancare in un giardino che si rispetti! E i tulipani, queste bulbose non tradiscono mai, nonostante il gelo e la neve, trovano sempre l'energia per rinascere e dominare il giardino con i loro calici colorati. In ottobre, alla mostra dei frutti antichi di Paderna, avevamo preso una ventina di bulbi, alcuni dei quali veramente particolari e rari, bhè, ora sono in fiore e guardate che spettacolo!
Sabato prossimo ci aspetta " Nel segno del Giglio"mostra mercato del giardinaggio di qualità che si tiene nella stupenda settecentesca Reggia di Colorno ( PR), consiglio di andare anche a chi non appassionato di giardinaggio, verrete travolti da profumi, colori, arte e cultura.
Sabato prossimo ci aspetta " Nel segno del Giglio"mostra mercato del giardinaggio di qualità che si tiene nella stupenda settecentesca Reggia di Colorno ( PR), consiglio di andare anche a chi non appassionato di giardinaggio, verrete travolti da profumi, colori, arte e cultura.
giovedì 15 aprile 2010
Crostata di carciofi e formaggio
Questa gustosa crostata a dire la verità l'ho fatta circa un mesetto fa, quando i carciofi erano ancora bei teneri, ma essendo per me il tempo sempre più tiranno, mi riduco a postarla ora...
Ingredienti per 6 persone:
mezzo chilo di pasta brisèe
8 carciofi
60 g di parmigiano grattugiato
60 g di gruviera
60 g di stracchino
200 g di ricotta
1 uovo
1 spicchio di aglio
sale pepe q.b
olio evo q.b.
Mondare i carciofi, eliminare tutte le foglie dure e tagliarli a piccoli pezzi, immergendoli, a mano a mano che sono pronti, in acqua acidulata con succo di limone.
In una padella fate rosolare con un filo di olio e lo spicchio di aglio i carciofi, cuoceteli poi per circa 15-20, aggiungendo quando necessario acqua calda e regolate di sale e pepe.
Stendete la pasta brisèe ( la ricetta la trovate qui) con il mattarello in una sfoglia dello spessore di pochi millimetri e adagiarla in una teglia precedentemenete imburrata e infarinata, foderandone il fondo e i bordi.
In un terrina amalgamate la ricotta con il parmigiano e l'uovo precedentemente sbattuto, aggiungete la mozzarella e lo stracchino tagliati a pezzetti, poi i carciofi e mescolate bene il tutto. Adagiate il composto sulla pasta brisèe, infornate a 180° per circa 40 minuti.
Dimenticavo...partecipo al 1° Giveaway di Zucchero&Sale!
martedì 23 marzo 2010
Un classicone: La torta Margherita
Mi sembra già di sentire un coro di food bloggers beffeggiare questo post che tratta di una banalissima, classicissima, TORTA MARGHERITA.
Per quanto mi riguarda è tra le mie torte preferite, il massimo se cotta nel forno a legna e con la giusta sofficità. Non ha concorrenti per la colazione del mattino. Mai come per questa torta credo occorra trovare la ricetta giusta, basta poco per ottenere una torta tipo " mappazza" che proprio non ne vuole sapere di andare giù. Tra le mie scartoffie ho trovato questa ricetta, l'ho sperimentata e ha soddisfattto decisamente le mie esigenze.
P.S. La ricetta proviene da internet, ma non so dire da dove, l'ho stamapata veramente anni fa, quindi mi scuso con chi l'ha pubblicata se ho osato scopiazzare e mi congratulo per la ricetta.
Ingredienti:
6 uova
180 g di fecola di patate
200 g di zucchero a velo
100 g di burro
la buccia grattugiata di un limone
1 pizzico di sale1 cucchiaio di lievito per dolci
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Dolci
mercoledì 10 marzo 2010
Nuove fioriture
Anche le altre orchidee( ne abbiamo una trentina!) stanno lavorando per cui aspettatevi nuove fioriture a breve!! Le orchidee in foto sono in gran parte phalenopsis e l'ultima è un ibrido di cattleya.
Per esorcizzare questo infinito inverno queste primule dal profumo di primavera...ora purtoppo ricoperte di neve...povere, temo di non rivederle di più!
lunedì 1 marzo 2010
Gnocchetti con crema di broccoli e speck croccante
Finalmente riesco a dedicarmi al mio blog...il tempo è sempre più tiranno e a farne le spese sono sempre le cose a cui teniamo...ma bando alle ciance E' FINALMENTE TORNATO IL SOLE!!!
Non se ne poteva più di giornate bigie, incolori, umide, insomma tipicamente padane...ma tant'è qui ho le radici....
Vi propongo una ricettina deliziosa, facile facile, veloce veloce!
Per le quantità mi sono regolata con "l'occhio", lo so è una malsana abitudine, ma quando ci sono i rusultati è difficile perderla!
P.S.La foto è come sempre scandalosa..:))
Ingredienti:
Per gli gnocchi:1 k di patate
250 g di farina ( più un poco per la spianatoia)
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano-reggiano
sale q. b.
Per il condimento:
broccoletti
fettine di speck sottili
mezzo scalogno
1 spicchio d'aglio
olio evo
Per gli gnocchi lessate le patate con la buccia in abbondante acqua bollente, scolateli e passateli subito allo schiacciapatate facendole cadere sulla spianatoia, al centro della farina raccolta a fontana, unite l'uovo, il parmigiano e un pizzico di sale. Impastate rapidamente, quindi dividete l'impasto in più pezzi, rotolateli sulla spianatoia infarinata per ridurli a tocchetti. Si possono lessare subito in acqua bollente salata ( estraeteli con il mestolo forato non appena verranno a galla) oppure disporli su un vassoio ben infarinato e conservarli in frigo per qualche giorno o in congelatore.
Per il condimento fate cuocere in acqua bollente e salata per 6 minuti i broccoletti tagliati a pezzetti. Nel frattempo fate rosolare in padella con un filo di olio e il mezzo scalogno tritato lo speck tagliato a listarelle ( deve risultare ben croccante). In un altra padella fate insaporire un filo di olio con lo spicchio di aglio e trasferitevi i broccoletti che farete cuocere a fuoco basso fino a ridurli in crema ( aggiungete se necessario l'acqua di cottura). Aggiungete lo speck e fate bene insaporire il tutto. Trasferite gli gnocchi nel condimento ben caldo per farli insaporire.
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Primi Piatti
mercoledì 10 febbraio 2010
Tortelli dolci fritti
E dopo le chiacchiere altre frivolezze carnevalesche...i tortelli dolci fritti.
La ricetta proviene sempre dalla " Cucina popolare parmigiana" di Gugielmo Capacchi, ormai diventato per me testo sacro al pari dell'Artusi.
Ecco la ricetta:
Ingredienti:
500 g. di farina bianca
50 g. di burro
100 g. di zucchero
3( talvolta 4) tuorli d'uovo
1 albume montato a neve
la scorza di un limone grattugiata
1 bicchierino scarso di liquore ( io ho usato il cognac)
1 terzo di bustina di lievito vanigliato
olio di semi per friggere
Impastare la farina con il burro tagliato a pezzetti ( come per la pasta frolla); in una ciotola mescolare i tuorli con lo zucchero , aggiungerli all' impasto di farina e burro. Impastate bene il tutto, aggiungete il liquore, la scorza del limone, il lievito e l'albume montato a neve e lavorate delicatamente l'impasto che deve risultare piuttosto sodo. Lasciatelo riposare un poco prima di tirare la sfoglia dolce.
Tirate la pasta con il mattarello o con la macchinetta ( io ho usato il mattarello), formate delle strisce non troppo sottili e farcitele con marmellata ( io ho usato la nostra marmellata di prugne) e ritagliate i tortelli con l'apposito stampino. Friggete i tortelli in olio di semi.
La ricetta proviene sempre dalla " Cucina popolare parmigiana" di Gugielmo Capacchi, ormai diventato per me testo sacro al pari dell'Artusi.
Ecco la ricetta:
Ingredienti:
500 g. di farina bianca
50 g. di burro
100 g. di zucchero
3( talvolta 4) tuorli d'uovo
1 albume montato a neve
la scorza di un limone grattugiata
1 bicchierino scarso di liquore ( io ho usato il cognac)
1 terzo di bustina di lievito vanigliato
olio di semi per friggere
Impastare la farina con il burro tagliato a pezzetti ( come per la pasta frolla); in una ciotola mescolare i tuorli con lo zucchero , aggiungerli all' impasto di farina e burro. Impastate bene il tutto, aggiungete il liquore, la scorza del limone, il lievito e l'albume montato a neve e lavorate delicatamente l'impasto che deve risultare piuttosto sodo. Lasciatelo riposare un poco prima di tirare la sfoglia dolce.
Tirate la pasta con il mattarello o con la macchinetta ( io ho usato il mattarello), formate delle strisce non troppo sottili e farcitele con marmellata ( io ho usato la nostra marmellata di prugne) e ritagliate i tortelli con l'apposito stampino. Friggete i tortelli in olio di semi.
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Dolci,
Tradizione parmigiana
martedì 2 febbraio 2010
Anch'io ho voglia di chiacchierare...
Ammetto che il rientro dal viaggio mi ha gettato nella totale pigrizia, si cucina poco, e ancor meno si sperimenta...vago tra i miei blog preferiti in cerca di ispirazione e...dalla cara Nanny l'ho trovata! Chiacchiere, chiacchiere e ancora chiacchiere! La ricetta è della mia mamma e vi assicuro che sono speciali...leggere, friabili, una tira l'altra, insomma hanno sempre un gran successo. Forse sono uscita dal tunnel della pigrizia?
Due parole sull'origine delle chiacchiere: secondo il Capacchi ( da " La cucina popolare parmigiana") le ciàc'ri'd sora, chiacchiere di suora,sembrano siano nate nei conventi, cioè da "quelle laboriose officine gastronomiche che furono per secoli i monasteri. Successivamente per ciac'ri si intenderanno questi dolcetti di carnevale attraverso il senso scherzoso ( e quindi carnevalesco) di cose leggerissime, di nessun peso, di nessuna importanza.
P.S. Ma perchè non riesco a fare foto decenti?? Sono aperta a qualsiasi consiglio....!!
Ingredienti:
5 uova
2 cucchiai di zucchero
1 stecca di vaniglia
mezzo guscio di uovo di rhum
farina( a occhio, il necessario per ottenere un impasto morbido e asciutto)
olio di semi di girasole ( 1 litro)
In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il rhum e le bacche di vaniglia; poco per volta aggiungere la farina fino ad ottenere il giusto impasto.
Due parole sull'origine delle chiacchiere: secondo il Capacchi ( da " La cucina popolare parmigiana") le ciàc'ri'd sora, chiacchiere di suora,sembrano siano nate nei conventi, cioè da "quelle laboriose officine gastronomiche che furono per secoli i monasteri. Successivamente per ciac'ri si intenderanno questi dolcetti di carnevale attraverso il senso scherzoso ( e quindi carnevalesco) di cose leggerissime, di nessun peso, di nessuna importanza.
P.S. Ma perchè non riesco a fare foto decenti?? Sono aperta a qualsiasi consiglio....!!
Ingredienti:
5 uova
2 cucchiai di zucchero
1 stecca di vaniglia
mezzo guscio di uovo di rhum
farina( a occhio, il necessario per ottenere un impasto morbido e asciutto)
olio di semi di girasole ( 1 litro)
In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il rhum e le bacche di vaniglia; poco per volta aggiungere la farina fino ad ottenere il giusto impasto.
Tagliate piccoli pezzi di impasto e tirateli con la macchinetta fino al penultimo numero. Formate delle strisce abbastanza sottile da cui ricaverete dei rettangoli. Nel mezzo dei rettangoli fate dei tagli paralleli all'interno dei quali farete passare le strisce laterali, formando un aspecie di nodo regolare.
Friggete le chiacchiere in olio di semi e al momento di servire spolveratele con zuchero a velo.
Friggete le chiacchiere in olio di semi e al momento di servire spolveratele con zuchero a velo.
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